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La stagione 2014-2015 del Teatro Sanzio di Urbino

Stagione teatro UrbinoCITTÀ DI URBINO
AMAT URBINO - TEATRO SANZIO - STAGIONE 2014/15

Una nuova, ricca e curiosa stagione di spettacolo dal vivo attende il pubblico al Teatro Sanzio su iniziativa del Comune di Urbino in collaborazione con l’AMAT.
Ad inaugurare il cartellone – che presenta sette appuntamenti per la sezione dedicata alla prosa (in abbonamento), quattro extra, tre per la città in scena e appuntamenti domenicali di teatro per famiglie – è il 31 ottobre Max Giusti con 2015 Personaggi, uno spettacolo comico dove l’attore, accompagnato dalla storica SuperMax Band e dalla splendida voce di Sarah Jane, fa parlare senza filtri i suoi personaggi che lo hanno accompagnato per tutto questo tempo.

Dopo il grande successo ottenuto nella passata stagione torna in Italia il più energico e travolgente tra i classici del musical, Sette spose per sette fratelli nell’allestimento di Massimo Romeo Piparo in scena il 27 novembre con Flavio Montrucchio e Roberta Lanfranchi. Dal film al palcoscenico, si ritrovano le divertenti avventure dei fratelli Pontepee e delle loro innamorate, con canzoni eseguite dal vivo e spettacolari coreografie acrobatiche: un perfetto evento teatrale che coinvolge ed entusiasma spettatori di tutte le età.
Un regista stimatissimo della scena cinematografica e due attrici di grande talento: Giorgio Diritti con Monica Guerritore e Carolina Crescentini danno vita il 6 febbraio a Qualcosa rimane, commedia inedita in Italia dell’acclamato drammaturgo Donald Margulies, vincitore del Premio Pulitzer nel 2000. Lo spettacolo – che debutta a Urbino in prima nazionale al termine di una residenza di allestimento – offre un confronto serrato in cui l'amicizia e la rivalità viene affrontato con rigore e franchezza.

Il 19 febbraio la scena è per la coppia Alessandro Haber – Alessio Boni in una commovente, dolce ed esilarante pièce di Éric-Emmanuel Schmitt, Il visitatore diretta dalla sapiente regia di Valerio Binasco, tradotta e rappresentata in quindici lingue e in oltre venticinque paesi.
Dopo Oscura immensità una nuova pièce teatrale di Massimo Carlotto, Il mondo non mi deve nulla il 3 marzo al Teatro Sanzio. Una coinvolgente riflessione sul senso della vita, sul peso del caso e della nemesi, sulla libertà di scelta delle nostre coscienze è condotta in scena con grande maestria interpretativa da Pamela Villoresi e Claudio Casadio diretti dalla regia di Francesco Zecca.
Spazio alla danza, spettacolare e comunicativa dei Kataklò, il 24 marzo con Puzzle. Fortemente voluto da Giulia Staccioli che ne firma la regia e la supervisione artistica, lo spettacolo è una composizione corale e poliedrica, realizzata attraverso l'accostamento di coreografie storiche che hanno fatto grande la compagnia e ideazioni dei danzatori stessi.

Un cast capeggiato da, due mattatori – Gianluca Guidi, che firma anche la regia, e Giampiero Ingrassia – danno vita il 21 aprile in Taxi a due piazze di Ray Cooney a una serie di equivoci, coincidenze, bugie e mistificazioni della verità che, con ritmo infernale, offrono allo spettatore una travolgente serata piena di risate.
Un’originale rivisitazione della tragedia euripidea Le troiane - con suggestioni da Ovidio, Seneca e Sartre - è in scena il 16 ottobre al termine di una residenza di riallestimento come primo appuntamento della sezione extra. Lo spettacolo vive con l’interpretazione di una compagnia tutta al femminile, Gianna Giachetti, Manuela Mandracchia, Sandra Toffolatti e Mariangeles Torres, pluripremiate attrici e registe di se stesse che hanno collaborato con importanti personalità del mondo del teatro e del cinema.

Capodanno a teatro con Romeo e Giulietta, il balletto più rappresentato in tutto il mondo, danzato dal Ballet of Moscow nel solco della tradizione russa più classica. L’ensemble istituito nell'aprile 1998 dal coreografo Valery Anuchin è formato da artisti professionisti, impegnati continuamente in tournée in tutto il mondo. Gli sfarzosi ed eleganti costumi, come la scena incantata, contribuiscono a creare uno spettacolo di grande impatto.
Platinette, nome d'arte di Mauro Coruzzi (all'anagrafe Maurizio Coruzzi) - conduttore radiofonico, televisivo e attore italiano en travesti - è protagonista il 6 gennaio di una serata dal sapore esclusivo con Mauro Coruzzi vs Platinette, un’occasione in cui con la complicità di Vittorio Sgarbi, che firma la regia, le due indentità di Coruzzi si incontrano e scontrano per finire, come sarebbe possibile diversamente (?), con un abbraccio.

Una serata d’onore con Francesca Benedetti, grande signora del teatro italiano originaria di Urbino, attende il pubblico il 12 marzo con Madame Céline o il ballo della malora drammaturgia di Luca Scarlini e Massimo Verdastro dall’opera di Luis Ferdinand Céline. Francesca Benedetti si confronta con la parola incandescente, disperata e straordinariamente moderna di Luis Ferdinand Cèline, dando voce e corpo alla figura di Lucette, amica, compagna, amante appassionata ma anche spietato alter ego del grande scrittore francese.
Ad arricchire la proposta della stagione la sezione la città in scena, esperienze del territorio con la Compagnia Dialettale Urbinate in scena il 5 gennaio con El prét tel lèt, il 28 marzo con L’aquilon e il 16 maggio con Che geni, e da gennaio appuntamenti domenicali pomeridiani di teatro per tutta la famiglia.Biglietteria e informazioni AMAT (071 2072439), Teatro Sanzio (0722 2281).

CALENDARIO

 

PROSA

31 OTTOBRE
AB Management
2015 PERSONAGGI
di e con Max Giusti

27 NOVEMBRE
PeepArrow Entertainment
SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI
un musical di L. Kasha, D. S. Landay
tratto dall’omonimo film della MGM di Steven Vincent Benet
con Flavio Montrucchio, Roberta Lanfranchi
adattamento e regia Massimo Romeo Piparo

6 FEBBRAIO
RESIDENZA DI ALLESTIMENTO
Pierfrancesco Pisani - Parmaconcerti
QUALCOSA RIMANE
di Donald Margulies
con Monica Guerritore, Carolina Crescentini
regia Giorgio Diritti
PRIMA NAZIONALE

19 FEBBRAIO
GoldenArt
IL VISITATORE
di Éric-Emmanuel Schmitt
con Alessandro Haber, Alessio Boni
regia Valerio Binasco

3 MARZO
Accademia Perduta Romagna Teatri - Teatro e Società
CSS Teatro stabile di innovaione del Friuli Venezia Giulia
IL MONDO NON MI DEVE NULLA
di Massimo Carlotto
con Pamela Villoresi, Claudio Casadio
regia Francesco Zecca
ESCLUSIVA REGIONALE

24 MARZO
KATAKLÒ
PUZZLE
ideazione e direzione artistica Giulia Staccioli

21 APRILE
Artù
TAXI A DUE PIAZZE
di Ray Cooney
versione italiana Jaja Fiastri
con Gianluca Guidi, Giampiero Ingrassia
con la partecipazione straordinaria di Nini Salerno
regia Gianluca Guidi


EXTRA

16 OTTOBRE
RESIDENZA DI RIALLESTIMENTO
Artisti Riuniti
LE TROIANE
frammenti di tragedia
da Euripide
progetto di Manuela Mandracchia, Sandra Toffolatti, Mariangeles Torres
con Gianna Giachetti, Manuela Mandracchia
Sandra Toffolatti, Mariangeles Torres

1 GENNAIO
CAPODANNO A TEATRO
BALLET OF MOSCOW
ROMEO E GIULIETTA
musiche Sergej Prokof’ev
coreografie Andrey Lyapin

6 GENNAIO
MAURO CORUZZI VS PLATINETTE
regia Vittorio Sgarbi
ANTEPRIMA NAZIONALE

12 MARZO
SERATA D’ONORE
Compagnia Massimo Verdastro
MADAME CÉLINE
O IL BALLO DELLA MALORA
drammaturgia Luca Scarlini e Massimo Verdastro
dall’opera di Luis Ferdinand Céline
con Francesca Benedetti
regia Massimo Verdastro
ESCLUSIVA REGIONALE

LA CITTÀ IN SCENA

5 GENNAIO
Compagnia dialettale urbinate
EL PRÉT TEL LÈT
da Meilhac e Halevy
regia Amleto Santoriello

28 MARZO
Compagnia dialettale urbinate
L’AQUILON
di Alessandro Duccio Marchi
regia Amleto Santoriello

16 MAGGIO
Compagnia dialettale urbinate
CHE GENI
di Paolo Cappelloni
regia Amleto Santoriello

A TEATRO
CON MAMMA E PAPÀ

da gennaio
appuntamenti domenicali pomeridiani
di teatro per tutta la famiglia

PROSA
31 OTTOBRE
2015 PERSONAGGI


AB Management
2015 PERSONAGGI
di e con Max Giusti


Il tour invernale di Max Giusti prevede uno spettacolo dal titolo eloquente: 2015 Personaggi. Alla soglia dei 30 anni di carriera, nell’anno 2015, Giusti fa parlare senza filtri i suoi personaggi che lo hanno accompagnato per tutto questo tempo.
I primi che Max interpreta sono proprio suo padre e sua madre, genitori all’antica alle prese con un figlio svogliato e perennemente immaturo. A questi seguono Claudio Lotito, Al Bano e Cristiano Malgioglio, che lo hanno reso noto nel programma tv Quelli che il calcio e le sue ultime creazioni, il prete detective Terence Hill/Don Matteo e il cantante “sensibile”, Patrizio Cantamore.
A fare da collante a tutti questi interventi ci sono i monologhi di Max, che affrontano in maniera divertente le difficoltà della vita quotidiana come il primo amore, la nascita dei figli, il rapporto con le donne ai giorni di oggi o altri più vintage sul rapporto coi genitori di un tempo.
Uno spettacolo completamente attuale, leggero e comico, dove Max Giusti, accompagnato dalla storica SuperMax Band e dalla splendida voce di Sarah Jane, dà il meglio di se stesso, utilizzando le armi che più di ogni altre hanno contribuito a renderlo noto al grande pubblico.
2015 Personaggi è uno spettacolo all’insegna dell’attualità, che non disdegna uno sguardo verso la situazione politica dell’Italia di oggi utilizzando, sempre ed esclusivamente, il linguaggio comico dell’istrionico (questa volta è proprio il caso di dirlo) Max Giusti.
PROSA
27 NOVEMBRE
SETTE SPOSE
PER SETTE FRATELLI


PeepArrow Entertainment
SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI
un musical di L. Kasha, D. S. Landay
tratto dall’omonimo film della MGM di Steven Vincent Benet
con Flavio Montrucchio, Roberta Lanfranchi
e con un cast di venti ballerini-acrobati-cantanti
adattamento e regia Massimo Romeo Piparo
coreografie Roberto Croce
direzione musicale Emanuele Friello
scene Teresa Caruso
luci Umile Vainieri
costumi Cecilia Betona
suono Luca Finotti


Dopo il grande successo ottenuto nella passata stagione torna in Italia il più energico e travolgente tra i classici del musical.
Nel 1954 la MGM produce il film Sette spose per sette fratelli diretto da Stanley Donen; la magica fusione tra la sceneggiatura, le musiche e le straordinarie coreografie di Michael Kidd ne fecero uno dei musical più divertenti e longevi del grande schermo, un cult riproposto anche dalla tv ancora oggi con grandi ascolti. Le musiche di Adolph Deutsch e Saul Chaplin vinsero un Oscar e il film ottenne quattro nominations per il miglior film, la migliore sceneggiatura, la migliore fotografia e il miglior montaggio. Nel 60° anniversario dell’uscita del film, la PeepArrow Entertainment porta in scena in Italia una nuova scintillante edizione del musical con Flavio Montrucchio, Roberta Lanfranchi e un cast di venti ballerini-cantanti-acrobati.
I sette fratelli Pontipee, rudi boscaioli, vivono isolati tra boschi e monti. Stanco della solitudine, il maggiore di loro, Adamo, vuole prendere moglie. Conquista Milly che però scopre presto di dover prendersi cura non solo del marito ma di altri 6 rozzi uomini disordinati e rissosi... Come nella favola di Biancaneve trasforma la sporca baita dei boscaioli in una casa accogliente e insegna ai fratelli di Adamo l’arte del corteggiamento, cosicché anche loro possano conquistare una ragazza e sposarsi. Dopo mille vicissitudini, corteggiamenti, balli in paese, risse tra pretendenti, rapimenti di ragazze, valanghe in montagna e tanto altro, il lieto fine arriverà puntuale con sei nuovi matrimoni e una neonata.
Dal film al palcoscenico, si ritroveranno le divertenti avventure dei fratelli Pontepee e delle loro innamorate, con canzoni eseguite dal vivo e spettacolari coreografie acrobatiche: un perfetto evento teatrale che coinvolgerà ed entusiasmerà spettatori di tutte le età.
PROSA
6 FEBBRAIO
RESIDENZA
DI ALLESTIMENTO
QUALCOSA RIMANE
PRIMA
NAZIONALE


Pierfrancesco Pisani - Parmaconcerti
QUALCOSA RIMANE
di Donald Margulies
traduzione Enrico Luttman
con Monica Guerritore, Carolina Crescentini
regia Giorgio Diritti


Un regista stimatissimo della scena cinematografica e due attrici di grande talento. Giorgio Diritti dà vita a momenti legati dal rapporto di amicizia e scontro tra due donne nell’arco di sei anni. Il risultato è un confronto serrato in cui l'amicizia e la rivalità tra la scrittrice affermata e la sua giovane allieva viene affrontato con rigore e franchezza, richiamando alla mente (in un altro ambito) un altro scontro generazionale: il famoso “Eva contro Eva”. Una regia attenta fa emergere la storia delle protagoniste attraverso il semplice gioco teatrale, scevro da ‘effetti’ e sovrastrutture. Un lavoro quasi completamente incentrato sulle interpreti e sulla capacità di far immedesimare subito il pubblico e far pensare di essere liberi di aprire la mente ad un dialogo intimo, ravvicinato. Commedia inedita in Italia – e ora in scena al Samuel J. Friedman Theatre di NY (Broadway) – dell’acclamato drammaturgo Donald Margulies, vincitore del Premio Pulitzer nel 2000.

Originally produced by the Manhattan Theatre Club with funds provided by the Harold and Mimi Steinberg Charitable Trust on April 30, 1997. Commissioned and first produced by South Coast Repertory”
PROSA
19 FEBBRAIO
IL VISITATORE


Goldenart
IL VISITATORE
di Éric-Emmanuel Schmitt
traduzione, adattamento e regia Valerio Binasco
con Alessandro Haber, Alessio Boni
e con Nicoletta Robello Bracciforti, Alessandro Tedeschi
regia Valerio Binasco
musiche Arturo Annecchino
scene Carlo De Marino
costumi Sandra Cardini


Aprile 1938. L'Austria è stata da poco annessa di forza al Terzo Reich, Vienna è occupata dai nazisti, gli ebrei vengono perseguitati ovunque. In Berggstrasse 19, celeberrimo indirizzo dello studio di Freud (Alessandro Haber), il famoso psicanalista attende affranto notizie della figlia Anna, portata via da un ufficiale della Gestapo. Ma l'angosciata solitudine non dura molto: dalla finestra spunta infatti un inaspettato visitatore (Alessio Boni) che fin da subito appare ben intenzionato a intavolare con Sigmund Freud una conversazione sui massimi sistemi. Il grande indagatore dell'inconscio è insieme infastidito e incuriosito. Chi è quell'importuno? Cosa vuole? È presto chiaro che quel curioso individuo non è un ladro né uno psicopatico in cerca di assistenza. Chi è dunque? Stupefatto, Freud si rende conto fin dai primi scambi di battute di avere di fronte nientemeno che Dio, lo stesso Dio del quale ha sempre negato l'esistenza. O è un pazzo che si crede Dio? La discussione che si svolge tra il visitatore e Freud, e che costituisce il grosso della pièce, è ciò che di più commovente, dolce ed esilarante si possa immaginare: Freud ci crede e non ci crede; Dio, del resto, non è disposto a dare dimostrazioni di se stesso come se fosse un mago o un prestigiatore. Sullo sfondo, la sanguinaria tragedia del nazismo che porta Freud a formulare la domanda fatale: se Dio esiste, perché permette tutto ciò?
PROSA
3 MARZO
IL MONDO NON MI
DEVE NULLA
ESCLUSIVA
REGIONALE


Accademia Perduta Romagna Teatri - Teatro e Società
CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia
IL MONDO NON MI DEVE NULLA
di Massimo Carlotto
con Pamela Villoresi, Claudio Casadio
regia Francesco Zecca


Il cuore di Rimini pulsa tranquillo in attesa dell'arrivo chiassoso dei turisti. Adelmo, un ladro stanco e sfortunato nota una finestra aperta sulla facciata di una palazzina ricca e discreta. La tentazione è irresistibile e conduce l'uomo a trovarsi faccia a faccia con Lise, la stravagante padrona di casa, una croupier tedesca in pensione.
Nessuno dei due corrisponde al ruolo che dovrebbe ricoprire e in una spirale di equivoci, eccessi, ironia e comicità si sviluppa un rapporto strano, bizzarro ma allo stesso tempo complesso e intenso sul piano dei sentimenti. Adelmo cerca di arginare la precarietà che lo sta allontanando da un'esistenza normale, Lise invece è convinta di non avere più crediti da riscuotere dal mondo intero e sogna che Rimini si stacchi dalla terra e vada alla deriva per l’eternità. Due personaggi infinitamente lontani, nulla li accomuna, eppure entrambi cercano il modo di essere compresi e amati dall'altro. Ma l’amore, anche se si regge su ineluttabili fragilità, può essere in grado di soddisfare desideri, salvare esistenze, rimettere a posto le cose.
Dopo Oscura immensità una nuova pièce teatrale di Massimo Carlotto, prodotta da Teatro e Società, Accademia Perduta/Romagna Teatri e Css Udine, interpretata da Pamela Villoresi e Claudio Casadio.
Una riflessione sul senso che diamo alle nostre vite, sul peso del caso e della nemesi, sulla libertà di scelta delle nostre coscienze.
PROSA
24 MARZO
PUZZLE


KATAKLÒ & MITO
presentano
PUZZLE
una creazione Kataklò Athletic Dance Theatre
ideazione e direzione artistica Giulia Staccioli
assistente alle coreografie Paolo Benedetti
interpreti Kataklò Athletic Dance Theatre
promozione e distribuzione Progetti Dadaumpa


In seguito al grandissimo successo di pubblico e critica ottenuto nelle più importanti città italiane, continua a grande richiesta la tournée di Puzzle, lo show Kataklò che ha travolto il pubblico italiano ed estero con la sua ondata di freschezza. Fortemente voluto da Giulia Staccioli che ne firma la regia e la supervisione artistica, Puzzle è una composizione corale e poliedrica, realizzata attraverso l'accostamento di coreografie storiche che hanno fatto grande la compagnia e ideazioni dei danzatori stessi che hanno avuto “licenza di fantasia” dalla direttrice artistica.
Lo spettacolo infatti accoglie due coreografie di Paolo Benedetti ex danzatore Kataklò ora responsabile della formazione di Accademia Kataklò Giulia Staccioli e l'opera prima di ZaMagA _ Eleina D. (alias Maria Agatiello e Marco Zanotti in collaborazione con Claudia Cavalli e Vito Cassano). La guida esperta ed appassionata di Giulia Staccioli prevede infatti, fin dalla nascita della Compagnia, il coinvolgimento diretto degli artisti nel processo di creazione che tiene presente le possibilità espressive e le peculiarità dei singoli performer.
Oggi Kataklò trova nel suo nuovo show un'ulteriore conferma dell'efficacia del proprio metodo, offrendo spazio ai danzatori affinché possano, a tutti gli effetti, farsi anche autori, meglio, “danzautori”. Ogni componente si scopre così il pezzetto di un “puzzle”, un tassello essenziale che trova la giusta collocazione solo nel gruppo, in un orizzonte comune di creazione.
L'avviamento e la stabilizzazione dell'“Accademia Kataklò Giulia Staccioli”, presso DanceHaus Susanna Beltrami a Milano, e l'intensificarsi delle attività laboratoriali e formative che la compagnia propone in tutta Italia, sono al tempo stesso motore e conseguenza di questa fase di lavoro.
Kataklò è in sé un progetto che trova oggi una nuova espressione scenica della propria vocazione alla multi-disciplinarietà ed al cambiamento.
Puzzle, come apice scenico di un lungo percorso, scommette sulle singole idee per creare un’alchimia perfetta. Puntando alla diversità e alla varietà espressiva, con toni che vanno dal teatro alla danza fino all'acrobatica, si esprimono pienamente le competenze multiple di tutti gli artisti coinvolti. Dunque Puzzle come possibilità di creazione. Puzzle come luogo di condivisione e perfetta sintesi. Puzzle come uno spazio aperto e libero, un invito per lo spettatore a lasciarsi contagiare dalla passione e dalla creatività.
Nel 2014, oltre allo strepitoso successo italiano, l’entusiasmante show ideato da Giulia Staccioli arriva in Olanda dove la Compagnia Kataklò si esibisce in 21 teatri di altissimo prestigio, come il Lucent Danstheater di Den Haag, casa del celebre Nederlands Dans Theater, coinvolgendo il pubblico nord europeo grazie alla sua vivacità simbolo del made in Italy all’estero. Puzzle raggiunge la Turchia partecipando al prestigioso Festival Internazionale della Musica di Ankara ed affronta, per la quarta volta nella sua carriera, una tournée in Brasile toccando i maggiori palcoscenici del paese come quelli del Teatro Alfa di San Paolo e del Teatro Municipal di Rio de Janeiro dove già in passato la Compagnia ha realizzato dei sold out prestigiosi.
PROSA
21 APRILE
TAXI A DUE PIAZZE


Artù
diretto da Gianluca Ramazzotti
TAXI A DUE PIAZZE
di Ray Cooney
versione italiana Jaja Fiastri
con Gianluca Guidi, Giampiero Ingrassia
con la partecipazione straordinaria di Nini Salerno
con Silvia Delfino, Bianca Maria Lelli
e con Antonio Pisu, Piero Di Blasio
regia Gianluca Guidi
scene Nicola Cattaneo
costumi Maria Grazia Santonocito
musiche Gianluca Guidi
disegno luci Stefano Lattavo


La storia del tassista bigamo che suo malgrado si trova coinvolto a nascondere il segreto della sua vita, diverte e affascina gli spettatori di tutto il mondo garantendo risate senza sosta.
Mario Rossi, taxista, sposato con Alice Rossi, residente in Piazza Irnerio 100.
Mario Rossi, taxista, sposato con Barbara Rossi, residente in Piazza Risorgimento.
Un curioso caso di omonimia, con tanto di professione identica? No! Il Rossi taxista è la stessa persona. Ha sposato Alice in chiesa e Barbara in comune 6 mesi dopo. Egli è quindi bigamo. Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, e grazie al lavoro di entrambe le mogli, Mario riesce per 2 anni a vivere nascondendo la verità: ovviamente Alice non sa di Barbara e viceversa.
Tutto si complica quando, per salvare una anziana signora da uno scippo, Mario riceve una brutta botta in testa che lo costringe, privo di sensi, al ricovero in ospedale. Al risveglio il taxista, ancora confuso, darà ad un infermiere l'indirizzo della prima moglie, e, ad un altro impiegato dell'ospedale quello della seconda.
La denuncia arriverà quindi a due diversi commissariati di due diverse zone, che a loro volta si attiveranno mandando ad indagare due diversi ispettori.
Anche la stampa fa la sua inviando a casa di Mario un fotografo che scatterà la foto che verrà pubblicata sulla copertina di Roma Sera.
Quello che segue è una serie di equivoci, coincidenze, bugie, e mistificazioni della verità continue, che con un ritmo infernale, intricheranno a tal punto la trama da arrivare ad un finale inaspettato ma non per questo non sorprendente.
Con un Cast capeggiato dai due mattatori Guidi e Ingrassia per una travolgente serata piena di risate.
EXTRA
16 OTTOBRE
RESIDENZA
DI RIALLESTIMENTO
LE TROIANE
frammenti di tragedia


Artisti Riuniti
in collaborazione con Mitipretese
LE TROIANE
frammenti di tragedia
da Euripide
progetto di Manuela Mandracchia, Sandra Toffolatti, Mariangeles Torres
con Gianna Giachetti, Manuela Mandracchia
Sandra Toffolatti, Mariangeles Torres
scenografie Mauro De Santis
musiche Francesco Santalucia
costumi Cristina Da Rold


Dopo avere lavorato con alcuni tra i più grandi registi italiani, Manuela Mandracchia, Sandra Toffolatti e Mariangeles Torres hanno deciso di ricavarsi uno spazio e un tempo per lavorare insieme, firmando collettivamente regia e drammaturgia di testi che raccontassero un femminile diverso.
Troiane è una originale rivisitazione della tragedia euripidea, con contaminazioni da Ovidio, Seneca, Sartre. Ecuba, Cassandra, Elena e Andromaca simboleggiano il coraggio e la forza delle donne nel riaffermare la vita al di sopra della violenza e della guerra. Sono madri e figlie, sono sorelle e spose e soprattutto vittime, tutte. Lo spettacolo è stato presentato in forma di studio, in collaborazione con Luigi Saravo, nell'estate del 2013 a Tindari ed è stato replicato durante l'estate nei maggiori teatri greci e romani.
EXTRA
1 GENNAIO
CAPODANNO A TEATRO
ROMEO E GIULIETTA


BALLET OF MOSCOW
ROMEO E GIULIETTA
musiche Sergej Prokof’ev
coreografie Andrey Lyapin
solisti Aleksandr Stoyanov, Ekaterina Kukhar
corpo di ballo Ballet of Moscow


Ancora oggi Romeo e Giulietta è il balletto più rappresentato in tutto il mondo, confermando il suo valore sotto il profilo musicale e drammaturgico. Il dramma di Romeo e Giulietta è l’archetipo dell’amore puro in contrasto con la società e con il mondo. Morte, amore e guerra sono evocati in uno scenario emotivamente shakespeariano. Romeo e Giulietta del Ballet of Moscow s’inserisce appieno nella più classica tradizione russa, con una sottolineatura in più: il lato torbido della contesa tra i Capuleti e i Montecchi, “nella cui ottusità emerge con pieno rilievo poetico l’amore dei due giovani”. Il tutto con ricchi costumi e scenografie che non mancheranno di emozionare il pubblico.

Il Ballet of Moscow è stato istituito nell'aprile 1998 dal coreografo Valery Anuchin e dall’insegnante e coreografa Alsou Kondraleevoy , con l’approvazione dell’Artista Popolare Russa Maya Plisetskaya. La giovane compagnia ha avuto un compito difficile: rivelare la professionalità, per dimostrare la loro originalità, mostrando le nuove tendenze della danza classica e della tradizione Russa. L' idea della compagnia è una combinazione armoniosa di elementi del balletto classico con elementi popolari russi che permettono di mostrare al pubblico il linguaggio della scuola e il mondo del balletto russo.
Il Ballet of Moscow è formato da artisti professionisti a tempo pieno, impegnati continuamente in tournée in Europa, Asia, America. Gli sfarzosi ed eleganti costumi occupano, come lo stesso scenario incantato, un ruolo fondamentale per impressionare e colpire immediatamente lo spettatore. Gli effetti speciali ed i giochi di luce lasciano un'impressione indimenticabile. La compagnia è stata più volte premiata con vari premi governativi per il loro attivo contributo all'arte e allo sviluppo della danza classica.
EXTRA
6 GENNAIO
MAURO CORUZZI
VS PLATINETTE
ANTEPRIMA
NAZIONALE


MAURO CORUZZI VS PLATINETTE
regia Vittorio Sgarbi


Platinette, nome d'arte di Mauro Coruzzi (all'anagrafe Maurizio Coruzzi), conduttore radiofonico, televisivo e attore italiano en travesti.
Platinette comincia la sua carriera in una radio locale e diventa famosa in tutta l'Emilia con il programma La rustica. Successivamente il caso le fa incontrare la cantante rap la Pina che la convince a prendere parte alla sua trasmissione radiofonica In aria, in onda su Radio Due Rai (1996-1997). Qui si trasforma in una spudorata confidente con la rubrica Pezze al cuore, ma il Festival di Sanremo del 1997 è dietro l'angolo e La Pina, precettata da Rai Due per la versione televisiva dello show, la arruola come inviata in prima linea sul marciapiede davanti al Teatro Ariston. Nel 1999 è la volta di Platinews, in onda su Radio Deejay dalle ore 6 alle ore 8 del mattino. Il successo presso il vasto pubblico giunge con le partecipazioni, sempre nel 1999, al Maurizio Costanzo Show e alla trasmissione domenicale di Canale 5, Buona domenica.
Platinette ha portato sullo schermo tv l'immagine dell'ambiguità sessuale attraverso vestiti e parrucche da drag queen. Il suo successo è però dovuto ai suoi interventi diretti, taglienti e ironici che ne hanno fatto una artista.
In questa serata dal sapore esclusivo, con la complicità di Vittorio Sgarbi che firma la regia, le due indentità di Coruzzi si incontrano e scontrano per finire, come sarebbe possibile diversamente (?), con un abbraccio.
EXTRA
12 MARZO
SERATA D’ONORE
MADAME CÉLINE
O IL BALLO DELLA MALORA
ESCLUSIVA
REGIONALE


Compagnia Massimo Verdastro
MADAME CÉLINE
O IL BALLO DELLA MALORA
drammaturgia Luca Scarlini e Massimo Verdastro
dall’opera di Luis Ferdinand Céline
con Francesca Benedetti
con la partecipazione di Giovanni Canale alle percussioni
regia Massimo Verdastro


Luis Ferdinand Cèline era ossessionato dalle ballerine, dalle danzatrici, scriveva libretti per la danza, che nessuno avrebbe mai rappresentato. Anche nel cuore delle sue avventure più estreme, nella Prima Guerra Mondiale, in Africa nel cuore delle epidemie, nella disgrazia della fine del mondo hitleriano, in una Germania in fiamme, lo scrittore continua a elaborare sogni in tutu, visioni di bianche interpreti di Giselle e dei brani più celebri del repertorio classico. Nel 1943 Cèline sposò Lucette Almanzor, interprete di danze indù e poi didatta, e con lei attraversò il disastro della fine del Reich. I due lasciarono Parigi al momento in cui gli alleati arrivavano in Normandia, lo scrittore si era esposto con gli occupanti, aveva all’attivo opere antisemite che gli avevano attirato numerosi attacchi, aveva bisogno di andarsene. La mèta era la Danimarca, raggiunta faticosamente e dove fu destinato alla prigione e alla miseria, dopo una immersione nel Crepuscolo degli Dèi hitleriano, come racconta con feroce umorismo nella sua ultima opera capitale, la Trilogia del Nord, composta da Nord, Da un castello all’altro e Rigodon: queste opere gli resero il successo, dopo gli anni dell’esilio e dell’ostracismo. Da esse, ma anche dal capolavoro Viaggio al termine della notte e da Pantomima per un’altra volta, oltre alle memorie di Lucette Destouches Cèline segreto e di quelle di Robert Poulet Il mio Cèline, prende forma Madame Céline o il ballo della malora, una scrittura a due voci che narra di una unione a prova di tutto, precipitata nel disastro della Storia, nella villetta suburbana di Meudon, dove Lucette dava lezioni di danza, e Cèline scriveva riepilogando la propria personale discesa agli inferi, incarnando il personaggio del rivoltoso per la cultura francese. Francesca Benedetti, grande signora del nostro teatro, si confronterà questa volta con la parola incandescente, disperata e straordinariamente moderna di Luis Ferdinand Cèline, dando voce e corpo alla figura di Lucette: amica, compagna, amante appassionata ma anche spietato alter ego del grande scrittore francese.
Luca Scarlini e Massimo Verdastro

LA CITTÀ IN SCENA


5 GENNAIO
Compagnia dialettale urbinate
EL PRÉT TEL LÈT
da Meilhac e Halevy
regia Amleto Santoriello

Marito e moglie litigano ferocemente giorno e notte. I loro continui litigi sono strumentalmente utilizzati da una loro donna di servizio che ha visto il suo ruolo nella casa del padrone progressivamente ridimensionarsi. Altre persone sono via via coinvolte e le nuove situazioni non fanno che inasprire i rapporti tra i due, per altro già tesissimi. La controversia non può che finire in tribunale dove, in un crescendo di situazioni comiche, continui fraintendimenti e colpi di scena, si scopre infine la verità.


28 MARZO
Compagnia dialettale urbinate
L’AQUILON
di Alessandro Duccio Marchi
regia Amleto Santoriello


"Devi sapè, che ma n'aquilon i devi vlè ben com s'fossa el tu fiol... ce devi metta tutta la cura possibil per fal nì bel, fort, e coragios... i devi insegnè la roba piò difficil: volè. En ha d'avè paura de gnent, ne del vent fort, ne dla tramontana e manca dl'acqua sa i lussin ch'el Signurin ogni tant butta giò! I devi trasmetta el sens del tu equilibri, in mod ch'en pichiassa test a spunton... i devi dai tutta la libertà ch'vol quand el vent tira fort, ma anca d'artiral giò a la svelta, prima che s'vada a vrichiè in t'un cav dla luç o in t'una pianta..."


16 MAGGIO
Compagnia dialettale urbinate
CHE GENI
di Paolo Cappelloni
regia Amleto Santoriello

Evelina e Fortunato, due giovani sposi, sono impegnati controvoglia nelle pulizie primaverili della loro casa. Tra tante altre cianfrusaglie, la riscoperta di un vecchio e polveroso orinale darà alla storia uno sviluppo inaspettato e comico. L'improvvisa possibilità di avere tutto quello che si desidera destabilizza tutto e tutti. Cos'è più importante nella vita? La ricchezza? La felicità? L'amore? Può un geni dl'urinal stravolgere la vita delle persone?
 

Inserito il 04/10/2014 nella categoria Cultura

 

Tag : AMAT  Teatro Sanzio  Urbino


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La cantina selezionata nel mese corrente e' Fattoria "Villa Ligi" di F.Tonelli .

Nella provincia di Pesaro Urbino e precisamente a Pergola in Via Zoccolanti 25/A, questa azienda conta importanti riconoscimenti a livello nazionale. La filosofia dell'azienda e'  "Crediamo profondamente nelle virtù di un vino, capace di raccontare con estrema sincerità le caratteristiche di un territorio. Vino è sinonimo di arte; arte come mezzo di comunicazione di tipicità e tradizione capace di far sognare e suscitare ricordi.

Questi valori ci accompagnano da tanto tempo, di generazione in generazione, in questo antico mestiere che per caratteristiche intrinseche non abbandoneremo mai. La nostra attività vitivinicola, oramai quasi centenaria, è contraddistinta da un attaccamento inscindibile alla tradizione ed in tempi ultimi all’innovazione, necessaria per ottenere il massimo, ricercando il perfetto equilibrio tra gusto e colore, tra bouquet e retrogusto.

La nostra realtà agricola percorre costantemente e ciclicamente ogni anno gli stessi eventi che puntualmente ci coinvolgono sensibilizzandoci ogni giorno di più verso il prodotto finale, il nostro vino, attraverso la passione per il territorio, la natura, le persone che ci accompagnano. E’ un processo che non richiede tempi lunghi né brevi, ma tempi naturali, quelli necessari per ottenere un lavoro ben fatto.

E’ con tale dedizione e passione che ci rivolgiamo a quanti condividono il nostro pensiero, il nostro vino, per condividere attimi unici ricavati da piccoli gesti come quello di sorseggiarlo in un calice."

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