Oggi è il: 26/01/2021 - Sono le ore: 13:30:50 

  IN EVIDENZA

MENU PORTALE Menu ricerche

 

 

Le altre news - sezioni Eventi e Gastronomia

Pasquale De Antonis ai Musei Civici di Palazzo Mosca di Pesaro

 

Aperitif sur l'herbe a Urbino

 

Con il tempo: opere dagli Sessanta al Duemila presso la Sala del Capitano di Candelara

 

Enrico Rava apre la XIX edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani

 

A Castelraimondo ventitreesima edizione dell'Infiorata Corpus Domini

 

CandelarArte caffe' 2015

 

A Pesaro Buongiorno Ceramica

 

A Treia si adottano i combattenti della Grande Guerra

 

Moni Ovadia, Michele Placido ed Erri de Luca e Nicky Nicolai a Recanati

 

A Jesi Bellezza - Mostra fotografica di Roberto Recanatesi

 

Luca Cognolato alle foglie d'oro di Pesaro per Adotta l'autore

 

Le nostre mani: il dialogo con la materia di Giancarlo Cesarini al castello di Candelara

 

Gherardo Cibo, dilettante di botanica e pittore di paesi ed altri appuntamenti a Pesaro

 

Percorso tra le pagine dei libri con Luigi Dal Cin

 

giornata internazionale Unesco del jazz a San Benedetto del Tronto

 

La linea gotica - 1944 - 2014 i ricordi di un bimbo di 12 anni di Terenzio Pedini

 

Letture a Palazzo Mosca, secondo appuntamento

 

Chiara Samugheo in mostra a Recanati

 

Paolo Gubinelli alla Palazzina Azzurra con Carte incise per Eugenio De Signoribus

 

Europe Direct Marche

 

 

I NUMERI DI PORTALEMARCHE

IL PORTALE DELLE AZIENDE DELLE MARCHE

Aziende

Professionisti

Ristorazione

Hotel Vini&Cantine

  Nuova pagina 1

2684

  OGGI SONO PRESENTI IN ARCHIVIO

2239

  Nuova pagina 1

1376

  Nuova pagina 1

781

cantine

89

Oriana-Fidanza-e-La-Mala-Educazione-di-Carina-Spurio

Oriana Fidanza - La Mala Educazione.
Genitori portatori (in)sani di illegalità (pp.195, euro 12.50) di Carina Spurio

L’autrice, nata a Foggia nel 1971 è laureata in Lettere classiche e docente di ruolo di Italiano e Latino nei Licei. Ha scritto e pubblicato: “Porto la gonna e Nubilato con rovesci”, “I proverbi del terrazzano”, “La donna-dono e la donna-denaro nella Grecia prepericlea”. Le Edizioni del Poggio hanno pubblicato a settembre l’ultimo saggio di Oriana Fidanza dal titolo La Mala Educazione. Genitori portatori (in)sani di illegalità (pp.195, euro 12.50).Il saggio, di impostazione socio-antropologica arriva da un lungo lavoro , supportato da un’amplissima biblio-sitografia.

- Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura...
Sono sempre stata un’avida lettrice, fin da bambina. Poi, verso i dieci anni, ho cominciato scrivendo brevi racconti.
Scrivere un testo narrativo per me è come vivere un’esistenza parallela, una sorta di second life, molto più liberatoria e assai meno deleteria della second life virtuale. Lo consiglierei a tutti, indipendentemente dalla pubblicazione e dal successo editoriale.
Scrivere un saggio invece significa proporre su un argomento noto un punto di vista diverso, un differente angolo di osservazione. Stimolare delle riflessioni.

- Lei è laureata in Lettere classiche e docente di ruolo di Italiano e Latino nei Licei: quanto l’ha aiutata nel suo mestiere di scrittrice?
Indubbiamente molto, perchè lavorare in un’aula scolastica significa stare continuamente a contatto coi giovani, cogliere le mode del momento, i loro gusti, i loro interessi e anche le loro ansie e paure. Significa poter monitorare giorno per giorno i mutamenti della nostra società. Inoltre sono stati proprio degli studenti a farmi rilevare che le mie opere di narrativa, pur essendo coinvolgenti, a tratti risultavano troppo sboccate nel linguaggio. Tutto ciò mi ha fatto capire da un lato che è un’ingenuità tentare di riprodurre il complesso mondo giovanile utilizzando il turpiloquio, dall’altro che i ragazzi, anche se non se ne rendono conto, sono alla ricerca non di amici, ma di educatori, di figure di riferimento.
Inoltre le basi umanistiche e gli studi etimologici sono stati l’humus della mie ricerche sperimentali sui linguaggi giovanili odierni.

- Nel saggio, lei affronta il tema della difficile responsabilità di educare i giovani al rispetto della legalità partendo dai mutamenti della famiglia odierna. Ci racconti...
I principali responsabili dell’insofferenza dei giovani verso le istituzioni e della loro mancanza di senso civico sono i genitori. La scuola ha le sue pecche, ma le sue responsabilità, per quanto gravi, non sono paragonabili a quelle della famiglia.
I genitori sono i primi individui che il bambino vede quando viene al mondo, poi subentrano la tv, i nonni, e noi docenti siamo l’ultima ruota del carro. Trascorriamo con lui meno tempo di quanto gliene dedichino abitualmente la mamma e il papà, e non siamo degli educatori “vita natural durante”, perchè le nostre esigenze lavorative ci portano a cambiare continuamente sezioni, istituti, città: dunque abbiamo sul minore un impatto educativo assai meno profondo di quello che possono esercitare una madre e un padre. Siamo anche più sostituibili: è facile per un alunno sbarazzarsi di un docente incompetente e psicotico, ma è praticamente impossibile liberarsi di un cattivo genitore, e nonni e case-famiglia non possono farne le veci.
E’ tempo quindi che i genitori italiani, a livello educativo, si assumano le loro responsabilità, invece di atteggiarsi ad improbabili amici dei figli. Comprendere gli adolescenti significa anche capire che necessitano di regole. Ogni figlio desidera, sia pure inconsciamente, che gli venga fornito un codice etico, una sorta di bussola per orientarsi nel mondo. Ogni figlio vuole avere intorno a sè adulti che non tanto coi predicozzi, quanto col proprio comportamento, diano il buon esempio. Solitamente da piccolo è recalcitrante, protesta, mette in atto delle forme di ribellione; da grande di solito comprende gli insegnamenti ricevuti e ringrazia. Ma non può provare nè gratitudine, nè amore nè autentico rispetto verso quel genitore che gli ha insegnato ad eludere regole, sacrifici, fatiche, responsabilità. E conseguentemente sarà anaffettivo e irrispettoso verso gli altri, perchè vedere il prossimo come un fine, e non come un mezzo, non è mica un impegno da poco!
E dall’anaffettività all’illegalità, il passo è breve.

- In che modo si aiutano i giovani ad introiettare le norme del vivere civile e della convivenza umana?
Lo si può fare attraverso una continua e fattiva collaborazione scuola-famiglia, in special modo in quella fase della vita di un adolescente in cui egli è meno disposto a lasciarsi forgiare dagli adulti, più portato ad assumere atteggiamenti contestatari nei riguardi dei genitori e a prestare eccessivo ascolto a certe ‘sirene’ (gruppo dei pari, tv, alcol,droga, internet). Questa collaborazione però non può prescindere dalla consapevolezza genitoriale che i propri doveri e le proprie responsabilità sono di gran lunga maggiori di quelle dei docenti, e di fatto le precedono. E dalla persuasione che l’educazione non è fatta solo di incoraggiamenti e rinforzi, ma anche di divieti, di “limiti”.

- Eppure meno di 50 anni fa la famiglia, a volte, era il centro della violenza, della prevaricazione sull’individuo. I genitori proponevano ai figli un modello proposto sotto la violenza dell’amore. Nel suo saggio, più che prevaricazione, lei descrive aspetti del mondo giovanile come sesso, alcool, droga, bullismo, collegandoli alle debolezze genitoriali...dalla prevaricazione subita alla prevaricazione agita...
Sono nata nel 1971, dunque non posso dire di conoscere bene la famiglia di 50 anni fa, se non per gli effetti dell’educazione ricevuta. Ho però un’idea molto chiara della famiglia attuale, perchè il mio lavoro mi porta ad interagire continuamente con gli adolescenti di oggi e con i loro genitori. E ciò che vedo e sento intorno a me mi indigna profondamente. Per la maggior parte dei padri e delle madri essere genitori significa semplicemente mettere al mondo dei figli; l’educazione è un optional, da delegare interamente alla scuola, una scuola peraltro che a parer loro dovrebbe sempre e solo premiare e incoraggiare, mai somministrare divieti, punizioni, richiami, debiti, bocciature. Tutt’al più dovrebbe impartire tali misure ai figli degli altri, perchè i propri sono tutti delle mammolette. Un mio conoscente per anni ha sostenuto che i figli non vanno mai redarguiti e puniti quando sbagliano, perchè sanno da soli cos’è giusto e cos’è sbagliato, e alla fine ci arrivano autonomamente. Attualmente il figlio, un ragazzo emotivamente fragile e violento, ha preso le chiavi di casa, ha sbattuto fuori dall’abitazione i genitori e ne ha preso possesso. Ecco i risultati di un’educazione secondo il modello ‘paritario’ e autarchico tanto in voga ai nostri tempi!


- I costumi, come già rivelava Hegel, riposano sulla tradizione, sulla sedimentazione di organizzazioni simboliche che agiscono profondamente nell’essere umano. Dunque, spetta aall’antropologia comprendere i nuovi mutamenti sociali e familiari per arrivare ad un’esauriente giustificazione e descrizione ...........
Ai tempi di Hegel i mutamenti dei costumi e della famiglia erano ancora lenti e graduali. Da quarant’anni ad oggi l’evoluzione è divenuta vertiginosa e più difficile da storicizzare, pertanto occorre servirsi di molteplici strumenti per analizzarla, che vanno dall’antropologia alla sociologia, alla psicologia alla pedagogia, alle indagini storico-filosofiche. Io cerco con le mie ricerche di spaziare in modo pluridisciplinare.

- Qual è la parte del saggio alla quale si sente più legata?
Nessuna in particolare, perchè tutte sono legate da un filo conduttore e tendono a dimostrare la tesi di partenza, cioè che l’imprinting parentale è la componente primaria e più importante dell’educazione. Nel saggio c’è una sorta di climax ascendente, che va da argomenti più ‘leggeri’, come l’agonia partecipativa dei genitori agli organi collegiali, ad altri più drammatici come l’uccisione del padre e/o della madre da parte di minori spesso incensurati e di buona famiglia.

- Quali sono i suoi libri preferiti?
L’avversario di Carrère, quasi tutti i romanzi di Ian Mc Ewan (Bambini nel tempo in particolare) e quelli di Ann Tyler (Lezioni di respiro, ad esempio).

- E quelli che non leggerebbe mai?
I romanzi di Moccia e in genere i bestsellers. I libri più venduti normalmente sono anche quelli di dubbia qualità, perchè la stragrande maggioranza degli italiani non legge e dunque è di bocca buona. Sono l’equivalente letterario dei “cinepanettoni”.

- Qual è il suo rapporto con la Puglia?
Se non fossi legata a questa regione e a questa terra da motivi affettivi, avrei già fatto le valigie da un pezzo. La qualità della vita non è delle migliori, c’è molta arretratezza sociale, culturale e politica, e molti pregiudizi. A livello culturale, poi, nella mia città noto faziosità e miopia: se sei considerata una scrittrice (o scrittore) di destra vieni recensita solo da testate del tuo orientamento politico, malgrado tu non ti occupi affatto di politica, e invitata solo a convegni organizzati da associazioni ‘destrorse’. Stesso discorso avviene per intellettuali ritenuti della parte politica opposta. Dubito che con una mentalità del genere la cultura possa realmente evolversi. Ciò non mi impedisce comunque di provarci.

Inserito il 22/11/2010 nella categoria Cultura

 

Tag : Oriana Fidanza  Mala Educazione  Carina Spurio


Notizia letta 443046 volte

Leggi le altre news della categoria Cultura

 

Invia la info ad un amico

 


Tutte le news Home Page  

 

B&B Oasi Verde Teramo 328/7571555

CERCA PER PROVINCIA

Menu ricerche

 

 

 

 


LE PAROLE PIU' CERCATE OGGI SU GOOGLE :

 Scarpe, calzature, tacchificio

Calzature da UOMO , da DONNA , da BAMBINI

Concessionari auto Ancona ,

automobili usate Marche

 

 

 
 

  Nuova pagina 1

ULTIME AZIENDE INSERITE SETTORE PRODUZIONE

Brancorsini

Labirinto Cooperativa Sociale

Lucarini e Partners

Elisabet srl

AT METALLI SRL

A TLC SRL

Bikers sas di Frontoni

EVENTIQUE Silvia Carducci

B.L. COSTRUZIONI Srl

ATHENA NIKE

  Nuova pagina 1

  Nuova pagina 1

  Nuova pagina 1

La Cantina del Mese

La cantina selezionata nel mese corrente e' Fattoria "Villa Ligi" di F.Tonelli .

Nella provincia di Pesaro Urbino e precisamente a Pergola in Via Zoccolanti 25/A, questa azienda conta importanti riconoscimenti a livello nazionale. La filosofia dell'azienda e'  "Crediamo profondamente nelle virtù di un vino, capace di raccontare con estrema sincerità le caratteristiche di un territorio. Vino è sinonimo di arte; arte come mezzo di comunicazione di tipicità e tradizione capace di far sognare e suscitare ricordi.

Questi valori ci accompagnano da tanto tempo, di generazione in generazione, in questo antico mestiere che per caratteristiche intrinseche non abbandoneremo mai. La nostra attività vitivinicola, oramai quasi centenaria, è contraddistinta da un attaccamento inscindibile alla tradizione ed in tempi ultimi all’innovazione, necessaria per ottenere il massimo, ricercando il perfetto equilibrio tra gusto e colore, tra bouquet e retrogusto.

La nostra realtà agricola percorre costantemente e ciclicamente ogni anno gli stessi eventi che puntualmente ci coinvolgono sensibilizzandoci ogni giorno di più verso il prodotto finale, il nostro vino, attraverso la passione per il territorio, la natura, le persone che ci accompagnano. E’ un processo che non richiede tempi lunghi né brevi, ma tempi naturali, quelli necessari per ottenere un lavoro ben fatto.

E’ con tale dedizione e passione che ci rivolgiamo a quanti condividono il nostro pensiero, il nostro vino, per condividere attimi unici ricavati da piccoli gesti come quello di sorseggiarlo in un calice."

- ..... LEGGI TUTTO

 

 

  menu generale | etc | ect

NavBar

Tutti i loghi e marchi della categoria sono di proprietà dei rispettivi proprietari. I commenti sono di proprietà dei rispettivi autori

HOMEAZIENDE  a Ancona - Ascoli Piceno - Fermo - Macerata - Pesaro UrbinoHOTEL  a  Ancona - Ascoli Piceno - Fermo - Macerata - Pesaro UrbinoRISTORANTI  a  Ancona - Ascoli Piceno - Fermo - Macerata - Pesaro UrbinoAGRITURISMI a Ancona - Ascoli Piceno - Fermo - Macerata - Pesaro Urbino | PROFESSIONISTI  |  VINI e CANTINE | AGRITURISMI | CONCESSIONARIE AUTO A ANCONA | CONCESSIONARIE AUTO A ASCOLI PICENO | CONCESSIONARIE AUTO A FERMO | CONCESSIONARIE AUTO A MACERATA | CONCESSIONARIE AUTO A PESARO URBINOEVENTI | SCRIVI A PORTALE MARCHE